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In questi giorni si stanno presentando i progetti per il nuovo lungomare di Rimini.
Venerdì scorso ha presentato il proprio progetto il belga Julien De Smedt. Ho visto alcune foto del progetto personalmente, e devo dire che si, effettivamente una colata di cemento non è quello che cerchiamo per rivalutare la nostra Rimini..
Ieri, è stata la volta del francese Jean Nouvel con una proposta molto più interessante: più verde, meno cemento. Ottima l'idea di ricollegare gli hotel alla spiaggia mediante passeggiate immerse nel verde/sabbia. Presenti i "soliti" parcheggi sotteranei e un'area adibita a negozi ed un piccolo centro commerciale.
Chiude con l'ultimo progetto lo studio Norman Foster il 27 giugno.
I progetti rimarranno esposti nella sala dell'Arengo, aperta al pubblico.
Sono tutti bei progetti, ma non tengono conto delle reali necessità della città. Tra l'altro si tratta di lottizzazzioni non previste nella pianificazione, e che saranno realizzati in vatriante agli attuali strumenti urbanistici. Non era meglio prima pesare come gestirli e poi vederli nel dettaglio, ovvero prima preparare un coretta pianificazione della città? Ma a Rimini non brilliamo certo in pianificazione urbana. Allo stato attuale solo uno dei progetti è realizzabile (con una notevole variante al progetto stesso), gli altri sarebbero bloccatti da problemi di concessioni demaniali. ba il discorso è lungo e ti dico, rimini a bisongo di rinnovarsi ed invece continua ad "rimediare" al solito modo, ovvero alla "butta su che poi si vedrà".
scusate, ma secondo voi sotto alle dune di jean nouvel che cosa c'è, la sabbia??? per fare parcheggi interrati, qualsiasi cosa poi tu ci voglia mettere sopra, pini (poi qualcuno mi dirà se si può piantare un pino marittimo su un solaio di cemento armato..)palme negozi o appartamenti, è una colata di cemento comunque, come la mettete la mettete...
Ci risiamo di nuovo il filone aurifero che è stato il dibattito sul teatro si è esaurito e allora se ne apre uno nuovo sul fronte marino. E si alzano di nuovo le barricate: chi è a favore e chi contro? E saranno nuovi enti mangiasoldi, consulenze, progetti che produrranno l'ennesimo "gran nulla" di cui noi riminesi siamo grandi creatori.